Un numero sempre maggiore di studenti porta con sé i propri dispositivi e questo, oltre ad avere ovvi vantaggi, ha anche un impatto sulle risorse da fornire agli studenti. Ecco tre semplici modi per abilitare e supportare l’uso del BYOD.
- La ricarica è la sfida più ovvia da superare e porta alla vista familiare di studenti accalcati intorno a una presa di corrente che cercano di ricaricare e lavorare allo stesso tempo. Ovviamente questa situazione non è ideale e può portare alla rottura di prese e alloggiamenti. I PowerHub offrono una soluzione a questo problema, grazie alla funzionalità ricaricabile che rende superflue le scatole a pavimento. Se si aggiungono i tavoli t41, si ottiene uno spazio di lavoro pronto per gli studenti, con alimentazione elettrica, ovunque si voglia. In questo modo è possibile collegare i dispositivi mentre si lavora.
- Gli studenti che portano i loro dispositivi aumentano la connessione ai contenuti e questo ha un effetto straordinariamente positivo sulla collaborazione. In parole povere, gli studenti condividono di più con il proprio dispositivo. È importante creare un forum per la condivisione di idee e contenuti e i tavoli collaborativi zioxi sono perfetti per facilitare il lavoro di gruppo.
- Infine, anche se gli studenti possono avere i propri computer portatili o dispositivi, a volte hanno bisogno di lavorare su un PC fisso. Questa particolarità si riscontra nell’istruzione superiore, con materie come i media e l’ingegneria che richiedono software complicati. Molti dei nostri clienti installano le scrivanie M1 per facilitare questo requisito; queste scrivanie integrate hanno il vantaggio di nascondere i computer. Basta spingere verso il basso per nascondere il computer e lasciare una scrivania pulita e libera per i propri dispositivi.
Quest’estate abbiamo portato a termine alcuni progetti meravigliosi per favorire il BYOD, tra cui le scrivanie M1 a doppio schermo su misura per l’Imperial College di Londra, i powerHub per la biblioteca dell’Università di Gloucestershire e i tavoli collaborativi per la Leeds Trinity University. Altri casi di studio in arrivo!





